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segue    La devozione al p. s. dall'antichità cristiana al sec. XIX        

 

Il s. di Cristo fu oggetto di riflessione nella comunità cristiana anche nelle dispute teologiche dei sec. XIV-XV, specie nella controversia del "Triduum mortis", e nella delicata questione della concessione della comunione sotto le due specie, che angustiò la Chiesa nei sec. XV-XVI prima con gli Hussiti e poi con i Protestanti. Il contributo maggiore per la diffusione del culto particolare al s. di Cristo lo diedero le reliquie della passione portate dall'Oriente, molte delle quali direttamente o indirettamente caratterizzate dal s., e i molti miracoli di s. (crocifissi, statue, quadri che miracolosamente spargevano s., ostie consacrate che sprizzavano s., ecc.). La venerazione per tali reliquie, specie quelle della passione, esisteva già in precedenza; ma nel medioevo essa raggiunse il massimo impulso. In onore di queste reliquie furono erette magnifiche chiese e famosi monasteri.Tra le piú celebri reliquie del p. s. ricordiamo quelle di Ferrara, Bolsena, Mantova, Weingarten, Bruges e Fécamp.

Esse originarono, nei rispettivi luoghi di conservazione, grande interesse popolare. Sorsero confraternite dedicate al s. di Cristo, si promosse l'istituzione di feste popolari con varie manifestazioni di pietà e s'introdusse anche il culto liturgico al s. prezioso con Messe e uffici propri. 

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